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Premio HumanitArs, quando l’arte sostiene la solidarietà

//Premio HumanitArs, quando l’arte sostiene la solidarietà

Premio HumanitArs, quando l’arte sostiene la solidarietà

Domenica 29 ottobre la seconda edizione della kermesse artistica al teatro Italia

Premio HumanitArs, quando l’arte sostiene la solidarietà

Numerosi artisti verranno premiati per essersi distinti in ambito sociale. La manifestazione artistica abbraccia il progetto Veritas che effettua test tossicologici su persone affette da gravi patologie, conseguenza della Terra dei Fuochi. Madrina dell’evento sarà Isa Danieli.

Domenica 29 ottobre alle ore 18.30, il teatro “Italia” ospiterà la seconda edizione del premio HumanitaArs, nato con l’intento di omaggiare gli artisti che con la loro performance contribuiscono a dare testimonianza di umanità  nell’ambito dello spettacolo.  La serata di Gala presenterà  ‘Napoli all’Opera’, un omaggio in musica e in prosa alla Napoli artistico-letteraria: un viaggio tra canzone lirica, classica napoletana e recitazione ripercorso con la partecipazione degli artisti premiati. Sul palco verranno premiati numerosi attori che si sono distinti grazie alla propria arte, in ambito sociale come Massimo Andrei, Francesco Cicchella. Claudio e Diana, Ida Rendano, Peppe Iodice, Domenico Balsamo, Monica Sarnelli, Carmine Borrino, Giorgio Pinto e Giusy Freccia.
La kermesse solidale abbraccia quest’anno il Progetto VERITAS che effettua test tossicologici su persone affette da gravi patologie, conseguenza della Terra dei Fuochi. I test di biomonitoraggio, attivati dal Prof. Antonio Giordano, direttore dello Sbarro Institute di Philadelphia e oncologo campano di fama internazionale, verranno praticati da un team di medici specializzati per comprendere quale sia la portata dell’esposizione all’inquinamento ambientale.
Il Premio HumanitArs, curato dall’Associazione MentinMovimento, nelle persone di Arturo Favella e Bruno Di Palo, donerà  parte del ricavato al sopracitato Progetto VERITAS.
Per approfondire l’evento ne abbiamo discusso con Pina Stendardo, addetta stampa dell’evento.

Come nasce il premio HuminitArs?

Il Premio HumanitArs nasce da una grande passione per il teatro, coniugata alla necessità di calcare le scene per un nobile fine: la solidarietà. Viviamo in una Terra in cui l’Arte sgorga da ogni dove (da un’espressione, un modo di dire, un gesto ripetuto); se ci è stata donata tanta creatività, è giusto restituirla plasmandola a buon fine. Di solito si riempiono i botteghini per lavoro; noi intendiamo farlo per dilettare ed aiutare insieme.

Con quale criterio avete scelto questi artisti e in che modo loro contribuiscono a dare umanità in ambito sociale?

Gli artisti scelti nella scorsa edizione ed in quella che porremo in atto, sono stati coinvolti per la loro propensione a prestare volto, voce e mimica sposando nella vita ordinaria progetti e messaggi importanti. Ciascun nome è legato nel privato a campagne pro bono già sostenute.

La manifestazione quest’anno abbraccia il progetto Veritas…quanto è importante sostenere e fare informazione sugli effetti della “terra dei fuochi”?

Si parla sempre degli effetti nefasti della Terra dei Fuochi, ma è bene sapere che i figli del  Vesuvio, anche all’estero si impegnano per evitare che certe conseguenze tremende si verifichino oltre. Il Progetto Veritas non a caso ha questo scopo: svelare la verità sulle patologie oncologiche. La ricerca è costosa, inutile negarlo, per questo si ha bisogno di investire su di essa. Farlo, significa puntare ad un futuro che prevede una svolta positiva.

Ma davvero viviamo in una “terra” altamente tossica e soprattutto c’è speranza per un futuro più roseo? 

La stessa Acerra è balzata spesso in passato agli onori delle cronache per  un impatto ambientale non positivo sulla salute umana. La scelta di omaggiare la “Terra del Sole”, facendola primeggiare sull’espressione “Terra dei Fuochi”, non poteva che cadere sul Teatro Italia della vostra città, che ha sposato come fil rouge, l’educazione alla cultura e al rispetto del territorio. L’ambiente è cultura, le nostre persone sono cultura e vanno tutelate. Purtroppo ahinoi l’insalubrità naturale è innegabile…non solo nel famoso “triangolo della morte”, ma in tutta Italia. La Compagnia Teatrale “Hakunamataktors”, gli artisti premiati vogliono dare speranza a questa terra, e ai familiari di chi purtroppo non c’è più. A loro in particolare, va il nostro pensiero.

umanitArs

2017-10-27T19:27:22+00:00 venerdì, 27 ottobre, 2017|News|0 Commenti

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